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impatto_concreto_del_ttip

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impatto_concreto_del_ttip [2016/08/18 16:02] – [Come minimo un milione di disoccupati] tamburteamimpatto_concreto_del_ttip [2021/04/09 11:11] (versione attuale) – modifica esterna 127.0.0.1
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 +**APPENA INSEDIATOSI ALLA CASA BIANCA, DONALD TRUMP HA RITIRATO GLI USA DAL TRATTATO COMMERCIALE TTP, IL "FRATELLO" DEL TTIP(([[https://www.theguardian.com/us-news/2017/jan/23/donald-trump-first-orders-trans-pacific-partnership-tpp]])). TUTTAVIA NON HA MAI DICHIARATO LE SUE INTENZIONI SUL TTIP. I NEGOZIATI SONO FERMI DAL GENNAIO 2017, QUANDO E' STATO DIFFUSO UN COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO CHE SOTTOLINEA LE CONVERGENZE FINORA RAGGIUNTE(([[http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2017/january/tradoc_155242.pdf]])) L'UE RITIENE CHE LE TRATTATIVE POSSANO RIPRENDERE DOPO LA STABILIZZAZIONE DELLE RELAZIONI CON IL NUOVO PRESIDENTE(([[http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Usa-Malmstrom-non-sappiamo-fara-Trump-Ttip-congelato/18-11-2016/1-A_035190378.shtml]]))**
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 ====== Rancio amerikano. Come cambierà la vita di tutti i giorni ====== ====== Rancio amerikano. Come cambierà la vita di tutti i giorni ======
  
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 ===== Energia =====      ===== Energia =====     
  
-Il testo delle proposte negoziali su energia e materie prime che la Commissione Europea ha offerto agli Stati Uniti é noto grazie ad un leak(([[https://www.greenpeace.de/sites/www.greenpeace.de/files/publications/20160711_greenpeace_ttipleaks_energy_papers.pdf]])) diffuso da Greenpeace Germania l’11 luglio 2016, in occasione dell’avvio di un nuovo round di trattative che coincide(([[https://euobserver.com/economic/134285]])) con uno sforzo teso a spazzare via tutti i numerosi ostacoli e a raggiungere un accordo prima della fine della presidenza Obama.+Il testo delle proposte negoziali su energia e materie prime che la Commissione Europea ha offerto agli Stati Uniti é stato reso noto grazie ad un leak(([[https://www.greenpeace.de/sites/www.greenpeace.de/files/publications/20160711_greenpeace_ttipleaks_energy_papers.pdf]])) diffuso da Greenpeace Germania l’11 luglio 2016, in occasione dell’avvio di un nuovo round di trattative che coincide(([[https://euobserver.com/economic/134285]])) con uno sforzo teso a spazzare via tutti i numerosi ostacoli e a raggiungere un accordo prima della fine della presidenza Obama. Pochi giorni più tardi la Commissione Europea ha ufficialmente reso pubblico il medesimo testo(([[http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2016/july/tradoc_154801.pdf]]))
  
 Il contenuto delle proposte europee, datate 11 giugno 2016, mina alle fondamenta le politiche UE su energia pulita, riduzione delle emissioni di gas serra, efficienza energetica. Prevede fra l’altro di Il contenuto delle proposte europee, datate 11 giugno 2016, mina alle fondamenta le politiche UE su energia pulita, riduzione delle emissioni di gas serra, efficienza energetica. Prevede fra l’altro di
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 Per contro, il linguaggio usato nel TTIP a proposito della [[la_perdita_di_sovranita_degli_stati#1)_La_clausola ISDS|clausola ISDS]] (o [[la_perdita_di_sovranita_degli_stati#1a)_Si_scrive_ICS,_si_legge_ISDS._La_proposta_della_Commissione_Europea|sistema ICS]]) é ben diverso dalle generiche affermazioni sull'ambiente prive di qualsiasi sbocco pratico: la clausola ISDS (o il sistema ICS) offre davvero alle imprese uno strumento per farsi risarcire i danni dagli Stati che attuano politiche a loro sgradite, fra cui [[la_perdita_di_sovranita_degli_stati#1d)_Gli_effetti_della_clausola_ISDS_in_altri_trattati_internazionali|spiccano]] le politiche che difendono l'ambiente e la salute. Per contro, il linguaggio usato nel TTIP a proposito della [[la_perdita_di_sovranita_degli_stati#1)_La_clausola ISDS|clausola ISDS]] (o [[la_perdita_di_sovranita_degli_stati#1a)_Si_scrive_ICS,_si_legge_ISDS._La_proposta_della_Commissione_Europea|sistema ICS]]) é ben diverso dalle generiche affermazioni sull'ambiente prive di qualsiasi sbocco pratico: la clausola ISDS (o il sistema ICS) offre davvero alle imprese uno strumento per farsi risarcire i danni dagli Stati che attuano politiche a loro sgradite, fra cui [[la_perdita_di_sovranita_degli_stati#1d)_Gli_effetti_della_clausola_ISDS_in_altri_trattati_internazionali|spiccano]] le politiche che difendono l'ambiente e la salute.
  
-==== Fino ad oltre tre milioni di posti di lavoro distrutti  ====+===== Fino ad oltre tre milioni di posti di lavoro distrutti  =====
  
 La creazione di molti nuovo posti di lavoro è la carota che le istituzioni europee regolarmente presentano all'opinione pubblica quando si parla di TTIP. Parlano di incremento dell'occupazione il commissario europeo al Commercio Cecilia Malmström (([[http://trade.ec.europa.eu/doclib/press/index.cfm?id=1348]])) e il sito sul TTIP della Commissione Europea(([[http://ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/ttip/about-ttip/questions-and-answers/index_en.htm]])); parlano di incremento dell'occupazione il mandato negoziale(([[http://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-11103-2013-DCL-1/en/pdf]])) conferito dal Consiglio UE alla Commissione Europea e le [[il_ruolo_del_parlamento_europeo#analisi_delle_raccomandazioni_approvate_dal_parlamento_europeo|raccomandazioni sul TTIP]] approvate dal Parlamento Europeo. Tuttavia un documento ufficiale consente di grattare via questa retorica. Si tratta di un rapporto sul TTIP richiesto dalla commissione EMPL(([[http://www.europarl.europa.eu/committees/it/empl/home.html]])) (Occupazione e Affari Sociali) del Parlamento Europeo. Dice in sostanza che nei primi anni di TTIP sarà licenziato un numero di lavoratori UE presumibilmente compreso fra lo 0,3 e l'1,5% del totale: la stima varia in base ai diversi modelli economici da cui essa discende e agli scenari che essi prendono in considerazione. Significa che nel migliore dei casi perderanno il lavoro 654.000 persone circa, e nel peggiore 3.270.000 persone circa. La creazione di molti nuovo posti di lavoro è la carota che le istituzioni europee regolarmente presentano all'opinione pubblica quando si parla di TTIP. Parlano di incremento dell'occupazione il commissario europeo al Commercio Cecilia Malmström (([[http://trade.ec.europa.eu/doclib/press/index.cfm?id=1348]])) e il sito sul TTIP della Commissione Europea(([[http://ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/ttip/about-ttip/questions-and-answers/index_en.htm]])); parlano di incremento dell'occupazione il mandato negoziale(([[http://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-11103-2013-DCL-1/en/pdf]])) conferito dal Consiglio UE alla Commissione Europea e le [[il_ruolo_del_parlamento_europeo#analisi_delle_raccomandazioni_approvate_dal_parlamento_europeo|raccomandazioni sul TTIP]] approvate dal Parlamento Europeo. Tuttavia un documento ufficiale consente di grattare via questa retorica. Si tratta di un rapporto sul TTIP richiesto dalla commissione EMPL(([[http://www.europarl.europa.eu/committees/it/empl/home.html]])) (Occupazione e Affari Sociali) del Parlamento Europeo. Dice in sostanza che nei primi anni di TTIP sarà licenziato un numero di lavoratori UE presumibilmente compreso fra lo 0,3 e l'1,5% del totale: la stima varia in base ai diversi modelli economici da cui essa discende e agli scenari che essi prendono in considerazione. Significa che nel migliore dei casi perderanno il lavoro 654.000 persone circa, e nel peggiore 3.270.000 persone circa.
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 "TTIP and Jobs" non sposa [[studi_relativi_all_impatto_generale_del_ttip#ttip_ovvero_disintegrazione_europea_lo_studio_di_jeronim_capaldo|la tesi di Capaldo]] secondo cui il trattato sarà un disastro per i lavoratori europei. Non ammette nemmeno il tremendo impatto sull'occupazione [[studi_relativi_all_impatto_generale_del_ttip#gli_effetti_sul_lavoro_di_un_altro_trattato_di_libero_scambioil_nafta|causato dal trattato di libero scambio NAFTA]] fra Stati Uniti, Messico e Canada: dice anzi che nel 1994-1997 (cioè nei primi anni di entrata in vigore del trattato) l'economia statunitense creò 10 milioni di posti di lavoro ma rileva che nello stesso periodo, secondo dati ufficiali statunitensi, a 140.000 lavoratori USA fu riconosciuto il diritto all'assistenza pubblica a causa degli effetti del NAFTA. "TTIP and Jobs" non sposa [[studi_relativi_all_impatto_generale_del_ttip#ttip_ovvero_disintegrazione_europea_lo_studio_di_jeronim_capaldo|la tesi di Capaldo]] secondo cui il trattato sarà un disastro per i lavoratori europei. Non ammette nemmeno il tremendo impatto sull'occupazione [[studi_relativi_all_impatto_generale_del_ttip#gli_effetti_sul_lavoro_di_un_altro_trattato_di_libero_scambioil_nafta|causato dal trattato di libero scambio NAFTA]] fra Stati Uniti, Messico e Canada: dice anzi che nel 1994-1997 (cioè nei primi anni di entrata in vigore del trattato) l'economia statunitense creò 10 milioni di posti di lavoro ma rileva che nello stesso periodo, secondo dati ufficiali statunitensi, a 140.000 lavoratori USA fu riconosciuto il diritto all'assistenza pubblica a causa degli effetti del NAFTA.
  
-Sullo sfondo dello studio infatti si intravvede la linea di pensiero secondo la quale i trattati di libero scambio sul lungo periodo fanno bene all'economia anche se essi inducono una ristrutturazione nell'assetto produttivo che causa morti e feriti, sul breve periodo, all'interno dei settori che si trovano ad essere meno competitivi: secondo questa "filosofia", ad una più ampia liberalizzazione degli scambi corrispondono più elevati vantaggi a lungo termine ma anche più acuti effetti collaterali indesiderabili sul breve periodo. E' la stessa linea di pensiero - peraltro - dello [[studi_relativi_all_impatto_generale_del_ttip##b_gli_effetti_collateralidiminuzione_degli_scambi_commerciali_all_interno_dell_ue_e_distruzione_di_un_milione_di_posti_di_lavoro|studio di impatto del TTIP effettuato dal CERP]] e invocato dalla Commissione Europea a riprova dei benefici attesi dal trattato. "TTIP and Jobs" si limita ad esaminare l'impatto degli effetti collaterali indesiderabili.+Sullo sfondo dello studio infatti si intravvede la linea di pensiero secondo la quale i trattati di libero scambio sul lungo periodo fanno bene all'economia anche se essi inducono una ristrutturazione nell'assetto produttivo che causa morti e feriti, sul breve periodo, all'interno dei settori che si trovano ad essere meno competitivi: secondo questa "filosofia", ad una più ampia liberalizzazione degli scambi corrispondono più elevati vantaggi a lungo termine ma anche più acuti effetti collaterali indesiderabili sul breve periodo. E' la stessa linea di pensiero - peraltro - dello [[studi_relativi_all_impatto_generale_del_ttip##b_gli_effetti_collateralidiminuzione_degli_scambi_commerciali_all_interno_dell_ue_e_distruzione_di_un_milione_di_posti_di_lavoro|studio di impatto del TTIP effettuato dal CERP]] e invocato dalla Commissione Europea a riprova dei benefici attesi dal trattato. "TTIP and Jobs" si limita ad esaminare l'ampiezza degli effetti collaterali indesiderabili.
  
 Risultato tratteggiato da "TTIP and Jobs": sul breve termine, un certo numero di lavoratori impiegati nelle aziende e nei settori che si troveranno in difficoltà (produzione di macchinari elettrici, metalmeccanica, servizi finanziari...) dovrà "ricollocarsi" nelle aziende e nei settori avvantaggiati dal TTIP. La "ricollocazione" - leggi: la perdita del posto di lavoro - riguarderà un numero di lavoratori europei presumibilmente compreso fra lo 0,3 e l'1,5% del totale.  Risultato tratteggiato da "TTIP and Jobs": sul breve termine, un certo numero di lavoratori impiegati nelle aziende e nei settori che si troveranno in difficoltà (produzione di macchinari elettrici, metalmeccanica, servizi finanziari...) dovrà "ricollocarsi" nelle aziende e nei settori avvantaggiati dal TTIP. La "ricollocazione" - leggi: la perdita del posto di lavoro - riguarderà un numero di lavoratori europei presumibilmente compreso fra lo 0,3 e l'1,5% del totale. 
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 Lo studio tratteggia questa "ricollocazione" come un piccolo male necessario per conseguire vantaggi complessivi ben più grandi, ma avverte che essa difficilmente avverrà in modo istantaneo (traduzione: i "ricollocandi" rimarranno prevedibilmente disoccupati per un certo periodo di tempo) e che questo fenomeno, se non sarà gestita attraverso opportuni ammortizzatori sociali, potrà minare i benefici portati dal TTIP all'economia UE. Suggerisce pertanto l'opportunità di creare programmi speciali di assistenza, anche attraverso l'EGF(([[http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=326]])) (European Globalization Adjustment Fund). Lo studio tratteggia questa "ricollocazione" come un piccolo male necessario per conseguire vantaggi complessivi ben più grandi, ma avverte che essa difficilmente avverrà in modo istantaneo (traduzione: i "ricollocandi" rimarranno prevedibilmente disoccupati per un certo periodo di tempo) e che questo fenomeno, se non sarà gestita attraverso opportuni ammortizzatori sociali, potrà minare i benefici portati dal TTIP all'economia UE. Suggerisce pertanto l'opportunità di creare programmi speciali di assistenza, anche attraverso l'EGF(([[http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=326]])) (European Globalization Adjustment Fund).
  
-Fin qui lo studio "TTIP and Jobs". Si può aggiungere che, in base ai dati Eurostat, ha un lavoro(([[http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php/File:Employment_rate,_age_group_15%E2%80%9364,_2004%E2%80%9314_(%25)_YB16.png]])) il 64,9% dei residenti nell'UE di età compresa fra i 15 e i 64 anni: si tratta approssimativamente di 218 milioni di personedato che la popolazione complessiva UE(([[http://ec.europa.eu/eurostat/tgm/table.do?tab=table&language=en&pcode=tps00001&tableSelection=1&footnotes=yes&labeling=labels&plugin=1]])) è pari a 510 milioni circa di persone e che la fascia di età 15-64 anni assorbe il 65,9% della popolazione(([[http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DOSSIER/971413/index.html?part=dossier_dossier1-sezione_sezione2-h3_h34]])). Il calcolo delle persone costrette a "ricollocarsi" dal punto di vista lavorativo viene di conseguenza: fra 654.000 e 3.270.000 unità, ragionando sempre per approssimazione.+Fin qui lo studio "TTIP and Jobs". Si può aggiungere che i lavoratori europei sono circa 218 milioni: infatti, in base ai dati Eurostat, ha un lavoro(([[http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php/File:Employment_rate,_age_group_15%E2%80%9364,_2004%E2%80%9314_(%25)_YB16.png]])) il 64,9% dei residenti nell'UE di età compresa fra i 15 e i 64 anni, la popolazione complessiva UE(([[http://ec.europa.eu/eurostat/tgm/table.do?tab=table&language=en&pcode=tps00001&tableSelection=1&footnotes=yes&labeling=labels&plugin=1]])) è pari a 510 milioni circa di persone e la fascia di età 15-64 anni assorbe il 65,9% della popolazione(([[http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DOSSIER/971413/index.html?part=dossier_dossier1-sezione_sezione2-h3_h34]])). Il calcolo delle persone costrette a "ricollocarsi" dal punto di vista lavorativo viene di conseguenza: fra 654.000 e 3.270.000 unità, ragionando sempre per approssimazione.
  
 Si può aggiungere anche che, per il periodo 2014-2020, il fondo europeo EGC il cui impiego è suggerito da "TTIP and Jobs" ha un budget di 150 milioni all'anno. Esso può coprire per non più di due anni il 60% delle spese legate all'assistenza e-o alla riqualificazione professionale dei lavoratori rimasti disoccupati a causa di significativi cambiamenti strutturali dovuti alla globalizzazione. Il restante 40% degli oneri è a carico degli Stati membri. Si può aggiungere anche che, per il periodo 2014-2020, il fondo europeo EGC il cui impiego è suggerito da "TTIP and Jobs" ha un budget di 150 milioni all'anno. Esso può coprire per non più di due anni il 60% delle spese legate all'assistenza e-o alla riqualificazione professionale dei lavoratori rimasti disoccupati a causa di significativi cambiamenti strutturali dovuti alla globalizzazione. Il restante 40% degli oneri è a carico degli Stati membri.
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 Assumendo - del tutto arbitrariamente - che gli effetti collaterali negativi del TTIP siano i più leggeri fra quelli indicati come verosimili da "TTIP and Jobs" (perde il posto lo 0,3% dei circa 218 milioni dei lavoratori europei) e che questi effetti negativi siano diluiti nell'arco di addirittura 10 anni, si ricava che ogni anno rimarrebbero disoccupati a causa del TTIP circa 65.000 lavoratori UE. Con il budget attuale dell'ECG, ciascuno di essi riceverebbe dall'UE circa 2.300 euro all'anno, più altri 1.500 circa dal proprio Stato. Totale, 3.800 euro a testa all'anno per un massimo di due anni. Sono meno di 320 euro al mese, da far bastare sia per la sopravvivenza personale e familiare sia per la riqualificazione professionale. Assumendo - del tutto arbitrariamente - che gli effetti collaterali negativi del TTIP siano i più leggeri fra quelli indicati come verosimili da "TTIP and Jobs" (perde il posto lo 0,3% dei circa 218 milioni dei lavoratori europei) e che questi effetti negativi siano diluiti nell'arco di addirittura 10 anni, si ricava che ogni anno rimarrebbero disoccupati a causa del TTIP circa 65.000 lavoratori UE. Con il budget attuale dell'ECG, ciascuno di essi riceverebbe dall'UE circa 2.300 euro all'anno, più altri 1.500 circa dal proprio Stato. Totale, 3.800 euro a testa all'anno per un massimo di due anni. Sono meno di 320 euro al mese, da far bastare sia per la sopravvivenza personale e familiare sia per la riqualificazione professionale.
  
 +===== Un trattato in grado di nuocere gravemente alla salute pubblica =====
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 +"Epidemiologia e prevenzione", rivista dell'Associazione Italiana di Epidemiologia, ha pubblicato nel marzo 2016 un articolo che cerca di valutare gli effetti che il TTIP potrà avere sulla salute pubblica. Si intitola "Il potenziale impatto del partenariato transatlantico sul commercio
 +e gli investimenti (TTIP) sulla salute pubblica"(([[http://www.epiprev.it/articolo_scientifico/il-potenziale-impatto-del-partenariato-transatlantico-sul-commercio-e-gli-inves]]))(([[http://www.epiprev.it/materiali/2016/EP2/ART-DeVogli_ITA_doi.pdf]])) e porta le firme di Roberto De Vogli(([[http://www.ucdmc.ucdavis.edu/publish/providerbio/search/1422]])) e di  Noemi Renzetti(([[http://www.policyinnovations.org/innovators/people/data/Noemi_Renzetti]])). E' accompagnato da un editoriale(([[http://www.epiprev.it/materiali/2016/EP2/EP2_080_edit1.pdf]])) di Paolo Vineis(([[http://www.imperial.ac.uk/people/p.vineis]])) dedicato a globalizzazione, risorse naturali e salute.
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 +I principali risultati de "Il potenziale impatto del parternariato transatlantico" sono:
 +  * Il TTIP potrà contribuire alla salute collettiva esclusivamente nella misura in cui esso eventualmente indurrà un aumento del benessere, del PIL e del reddito anche negli strati sociali più bassi: viene citato [[studi_relativi_all_impatto_generale_del_ttip#ttip_ovvero_disintegrazione_europea_lo_studio_di_jeronim_capaldo|lo studio di Capaldo]] per indicare che un avvenimento del genere è tutt'altro che certo
 +  * La protezione dei diritti di proprietà intellettuale (che comprende anche la protezione dei brevetti relativi ai farmaci) può limitare l'accessibilità dei farmaci detti "generici" o "equivalenti"(([[https://it.wikipedia.org/wiki/Medicinale_equivalente]])), rendendo le cure mediche più dispendiose (si può aggiungere che proprio questo è uno degli effetti del [[la_perdita_di_sovranita_degli_stati#a_ben_piu_di_un_trattato_commerciale_il_tpp_il_fratello_transpacifico_del_ttip|TPP]], il trattato commerciale "gemello" del TTIP e anch'esso incentrato sugli Stati Uniti)
 +  * Il TTIP prevede l'apertura dei servizi sanitari [[impatto_concreto_del_ttip#servizi_pubblici|agli investitori privati]], e " La letteratura esistente dimostra chiaramente che la privatizzazione dei servizi sanitari porta a disuguaglianze nell’accesso alle cure sanitarie e alla riduzione nell’utilizzo di cure necessarie soprattutto tra le popolazioni più vulnerabili"
 +  * La [[la_perdita_di_sovranita_degli_stati#la_clausola_isds|clausola ISDS]] (evidentemente l'articolo è stato scritto prima che la Commissione Europea proponesse di sostituirla con l'equivalente [[la_perdita_di_sovranita_degli_stati#a_si_scrive_ics_si_legge_isds_la_proposta_della_commissione_europea|sistema ICS]], ndr) potrebbe impedire ai Governi efficaci campagne contro alcol, fumo, tabacco, //junk food//; potrebbe persino l'attuazione degli accordi di Parigi sul clima(([[https://it.wikipedia.org/wiki/XXI_Conferenza_delle_Parti_dell%27UNFCCC]])) (il global warming è anche un problema sanitario, e non solo ambientale): vengono citati in proposito vari [[la_perdita_di_sovranita_degli_stati#d_gli_effetti_della_clausola_isds_in_altri_trattati_internazionali|esempi]] relativi fra l'altro alle cause intentate dalle multinazionali ai Governi per le caratteristiche imposte dalla legge al packaging delle sigarette e per i divieti di fracking
 +  * Il TTIP può indebolire [[impatto_concreto_del_ttip#prodotti_agroalimentari|le normative europee relative ad agricoltura e cibo]], con gravi conseguenze relative alla sicurezza alimentare. Fin qui l'articolo su "Epidemologia e prevenzione". Si può aggiungere che le conseguenze del TTIP sulla sicurezza alimentare già si intravvedono concretamente, dato che l'UE[[impatto_concreto_del_ttip#residui_dei_pestricidi_l_ue_sta_gia_cedendo| sta cedendo sui residui di pesticidi]] ammessi nei prodotti agroalimentari.
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 +Un'analisi approfondita delle ricadute del TTIP sulla salute pubblica, ma dedicata unicamente agli effetti del trattato sul servizio sanitario nazionale britannico, è stata effettuata da Michael Bowsher(([[https://www.monckton.com/barrister/michael-bowsher-qc/]])), un legale membro del Queen's Counciel(([[https://en.wikipedia.org/wiki/Queen%27s_Counsel]])), su incarico del sindacato Unite the Union(([[https://en.wikipedia.org/wiki/Unite_the_Union]])). Il comunicato stampa(([[http://www.unitetheunion.org/campaigning/stop-ttip-legal-advice/]])) e il testo completo(([[http://www.unitetheunion.org/uploaded/documents/MBTTIPAdvice20111511-25674.pdf]])) dell'analisi sono stati diffusi nel febbraio 2016.
  
 +Michael Bowsher ha tenuto conto unicamente dei documenti ufficiali diffusi dalla Commissione Europea: le proposte che la stessa Commissione Europea ha presentato agli USA su servizi, investimenti ed e-commerce(([[http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2015/july/tradoc_153669.pdf]]))(([[http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2015/july/tradoc_153670.pdf]])) nonchè sul [[la_perdita_di_sovranita_degli_stati#a_si_scrive_ics_si_legge_isds_la_proposta_della_commissione_europea|sistema ICS]](([[http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2015/november/tradoc_153955.pdf]])) che dovrebbe sostituire [[la_perdita_di_sovranita_degli_stati#la_clausola_isds|la clausola ISDS]]. Va sottolineato che le proposte della Commissione Europea non costituiscono affatto il testo del TTIP concordato al tavolo negoziale, poichè esso [[cosa_sappiamo_del_contenuto_del_ttip#le_fonti_di_informazione_sul_contenuto_del_ttip|è ancora segreto]] e noto solo attraverso i leak(([[http://www.dariotamburrano.it/wikittip/doku.php?id=ttip-leaks:introduzione]])). Tuttavia le proposte dell'UE contengono gli obiettivi che l'UE stessa vorrebbe raggiungere.
  
 +La sua analisi di questi testi conclude che le parole attraverso le quali l'UE e gli Stati membri (nella fattispecie, la Gran Bretagna) si riservano il diritto di prendere qualsiasi decisione relativa al servizio sanitario nazionale in nome dell'interesse pubblico sono svuotate di significato dalla presenza del [[la_perdita_di_sovranita_degli_stati#a_si_scrive_ics_si_legge_isds_la_proposta_della_commissione_europea|sistema ICS]], che consente agli investitori di citare in giudizio gli Stati davanti a un tribunale speciale qualora essi ritengano di non aver ricevuto un trattamento giusto ed equo o qualora essi ritengano di aver subito un esproprio indiretto. Trattamento giusto ed equo ed esproprio indiretto, dice il legale, sono infatti concetti fumosi che possono includere qualsiasi provvedimento pubblico in grado di danneggiare gli interessi di un investitore.
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